Social e TV: interazione, coinvolgimento, esibizionismo

A fine anno si tende a fare il resoconto, la summa degli eventi, il bilancio di quanto avvenuto. Il mondo dei social non fa eccezione. Fioccano quindi ricerche sui personaggi, video più cliccati, su i più attivi.

In particolare quest’anno sono stata colpita da alcuni articoli che riguardano il contradditorio rapporto tra social e tv.

Un recente articolo a cura di Stefano Russo, per Nielsen, ha messo bene in evidenza le caratteristiche che maggiormente saranno sfruttate dalla tv, per cavalcare l’onda di popolarità dei social (che detta così potrebbe sembrare un paradosso).

L’articolo si basa sui “dati misurati attraverso NTTR, una soluzione della Nielsen, appunto, per la verifica del  numero di Tweet legati ai programmi televisivi e soprattutto i dati di Reach, ovvero il numero di persone esposte ai Tweet e il numero di impression generate dagli stessi” (leggi l’intero articolo).

I dati sono molto positivi. Naturalmente lo sport ed i reality al primo posto scatenano l’onda attiva di tweet, ma anche programmi di confronto politico, o grandi eventi televisivi, vengono molto commentati sui social network.

Ho unito tali informazioni ad una notizia udita qualche giorno fa su uno dei telegiornale della Rai (perdonatemi non ricordo ne’ rete, ne’ ora, ne’ tantomeno l’autore), in cui si elencavano alcuni dati che mostravano come sempre meno italiani trascorrono il proprio tempo davanti alla tv e che anche il tempo trascorso davanti alla tv sia molto diminuito. Il tutto a beneficio di smartphone e tablet e di tutti i supporti digitali legati al mondo del web.

Ed ancora, altro articolo, sul sito ict4executive, stesso argomento (leggi articolo completo): da uno studio  annuale dell’Ericsson ConsumerLab, emerge come la “collusione” tra TV e social network stia divenendo sempre più solida. Il 68% degli utenti utilizza i social durante la visione della TV. Perché? Per non sentirsi soli, per avere informazioni aggiuntive o cercare di influenzare il contenuto della trasmissione, per esibizionismo ed appagare il desiderio che le proprie opinioni siano lette contemporaneamente da tante persone.

Le conclusioni a cui giungo dopo tante informazioni sono confuse: come si coniugano questi dati con il fatto che l’Italia resta agli ultimi posti in Europa per l’utilizzo del web (in numero di utenti in rapporto alla popolazione)? Come si coniugano questi dati con il fatto che in Italia più della metà della popolazione non ha mai utilizzato un social network (a proposito lo sapete che wikipedia e youtube sono social network vero?!). Come si coniugano questi dati con il fatto che più del 60% del territorio Italiano non è raggiungibile dalla connessione veloce? Dunque, viene da pensare che forse il web, ma in particolare i social network, per avere un po’ di seguito si sono dovuti alleare con la TV? O al contrario è la TV che, in decadenza, sta cercando un sodalizio che rallenti il declino?  Di certo è che ormai le due realtà sono indissolubilmente legate.

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